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		<title>Il Premio Cutuli 2011, settima edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 04:53:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Premio Cutuli 2011, settima edizione Le tesi dovranno trattare temi riguardanti l&#8217;informazione Al via la settima edizione del «Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli», intitolato alla nostra giovane collega uccisa in Afghanistan nel novembre del 2001. Come negli anni passati, saranno 6 le sezioni presenti: tre riservate a giornalisti (stampa estera, stampa italiana,<a href="http://www.1976normandie.com/html/1501.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
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<p class="reader">Il Premio Cutuli 2011, settima edizione</p>
<p class="reader">Le tesi dovranno trattare temi riguardanti l&#8217;informazione</p>
<p><b>Al via la settima edizione </b>del «Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli», intitolato alla nostra giovane collega uccisa in Afghanistan nel novembre del 2001. Come negli anni passati, saranno 6 le sezioni presenti: tre riservate a giornalisti (stampa estera, stampa italiana, giornalisti siciliani emergenti) e tre dedicate alle migliori tesi di laurea (triennale e specialistica) e dottorato. Il bando di concorso relativo a queste tre ultime sezioni è stato pubblicato nei giorni scorsi e lo si potrà leggere nei siti internet della <u>Fondazione Cutuli Onlus</u>, del <u>Comune di Santa Venerina</u>, delle università siciliane (<u>Palermo</u>, <u>Catania</u>, <u>Messina</u> e <u>&#8220;Kore&#8221; di Enna</u>), dell&#8217;<u>Ordine dei Giornalisti</u> e della <u>Fnsi</u>. Le tesi devono trattare temi riguardanti l&#8217;informazione e devono essere state discusse nell&#8217;ultimo biennio nelle università italiane e, per il dottorato, nei Paesi dell&#8217;Unione Europea. Dovranno pervenire entro il 30 settembre alla segreteria del Premio, presso il Comune di Santa Venerina (Catania), Ufficio Cultura, Piazza Regina Elena 22, cap 95010. </p>
<p><b>I premi delle sezioni giornalistiche </b>saranno di 5 mila euro per la stampa estera, 5 mila euro per la stampa italiana e 2.500 euro per il giornalista siciliano emergente. Alle migliori tesi di laurea (triennale e specialistica) andranno 1.000 euro ciascuna, mentre per la tesi di dottorato il premio sarà di 2.000 euro. Agli autori delle tesi vincitrici e di quelle segnalate dalla giuria verrà offerta dal Corriere della Sera la possibilità di effettuare uno stage nelle sue redazioni, nel rispetto delle normative in vigore.  </p>
<p><b>Il Premio, che si avvale dell&#8217;alto patronato</b> del Presidente della Repubblica, è organizzato dalla<u> Fondazione Cutuli Onlus </u> &#8211; Soci Fondatori la famiglia Cutuli, la Rcs Quotidiani, il Comune di Roma, la Regione Sicilia, la Provincia regionale di Catania, Confindustria Sicilia, Banca Nuova, la Federazione nazionale della Stampa e l&#8217;Ordine dei Giornalisti; Soci Partecipanti Comune di Catania e Comune di Santa Venerina &#8211; in collaborazione con le quattro università siciliane: Palermo, Catania, Messina, &#8220;Kore&#8221; di Enna. La giuria sarà nominata entro l&#8217;1 ottobre e sarà composta da 11 membri scelti tra esponenti del mondo del giornalismo, della cultura e dell&#8217;Università.  </p>
<p><b>La cerimonia conclusiva della settima edizione </b>è in programma per il 19 novembre prossimo e si svolgerà a Catania. In mattinata i premiati per la Stampa estera e per la Stampa italiana terranno lezioni magistrali nell&#8217;aula magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell&#8217;Ateneo catanese, mentre in serata al Teatro Massimo Vincenzo Bellini si svolgerà la cerimonia di premiazione. Le passate edizioni hanno visto tra i vincitori la scrittrice norvegese &#506;sne Seierstad, la giornalista turca Elif Shafak, la russa Julia Latynina, l&#8217;editorialista israeliano Nahum Barnea, l&#8217;americana Sylvia Poggioli. E poi ancora Alessio Vinci, Giovanna Botteri, Maria Cuffaro, Lirio Abbate, Monica Maggioni, Alberto Negri, Sergio Taccone. Il bando 2011 relativo alle tesi di laurea e dottorato e il regolamento del Premio si possono scaricare, oltre che dal sito della Fondazione Cutuli Onlus, anche dal sito del <u>Comune di Santa Venerina </u> e dai siti delle università siciliane (www.unipa.it, www.unict.it, www.unime.it, www.unikore.it). </p>
<p><b><img class="img-inline" src="/Media/Icone/home_link/ico_QuadratinoBlu.gif"></b><u>Il bando del concorso 2011</u><br /><b><img class="img-inline" src="/Media/Icone/home_link/ico_QuadratinoBlu.gif"></b><u>Il regolamento dell&#8217;edizione 2011</u></p>
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		<title>Lirica: successo del San Carlo in Russia, ieri chiusa tourne&#8217;e</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 08:18:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AppId is over the quota AppId is over the quota Roma, 24 ott. (Adnkronos) &#8211; Standing ovation e ripetute richieste di bis allo Stanivslavsky di Mosca per &#8216;Viva Verdi&#8217;, il concerto che ieri sera, domenica 23 ottobre, ha chiuso la tourne&#8217;e del Teatro di San Carlo per la prima volta in Russia con Orchestra e<a href="http://www.1976normandie.com/html/1337.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
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 <P>Roma, 24 ott. (Adnkronos) &#8211; Standing ovation e ripetute richieste di bis allo Stanivslavsky di Mosca per &#8216;Viva Verdi&#8217;, il concerto che ieri sera, domenica 23 ottobre, ha chiuso la tourne&#8217;e del Teatro di San Carlo per la prima volta in Russia con Orchestra e Coro stabili. Quattro gli appuntamenti, tutti sold out, salutati da lunghi applausi e da file ai botteghini con richieste di repliche aggiuntive.</P><P>La tourne&#8217;e si e&#8217; aperta mercoledi&#8217; 19 al Mariinsky con i &#8216;Pagliacci&#8217; di Ruggiero Leoncavallo, nell&#8217;allestimento del Lirico di Napoli firmato da Daniele Finzi Pasca con la direzione di Donato Renzetti, in replica il 20. Venerdi&#8217; 21, terza serata a San Pietroburgo con il concerto &#8216;Viva Verdi&#8217;, riproposto a Mosca ieri sera. Sul podio Nello Santi, che ha diretto Coro- preparato da Salvatore Caputo- e Orchestra sancarliani attraverso pagine di Giuseppe Verdi. </P></p>
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		<title>Arte: Roma, alla Galleria Pio Monti torna &#8216;Pensieri in arte&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 04:59:28 +0000</pubDate>
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 <P>Roma, 7 nov. (Adnkronos) &#8211; Si terra&#8217; a Roma, dall&#8217;11 al 14 novembre nella Galleria Pio Monti, &#8220;Pensieri in Arte&#8221;, quinta edizione della mostra che unisce la letteratura alle arti figurative. In esposizione, tele, sculture, scatti, acquerelli, collage e video-arte di ventitre&#8217; giovani artisti, tra i quali pittori, incisori e fotografi, che hanno tratto ispirazione da altrettanti racconti.</P><P>Il sottotitolo di questa edizione e&#8217; &#8221;Dal quotidiano all&#8217;immaginario&#8221; perche&#8217;, come spiega la curatrice Martina Donati, &#8220;ci siamo concetrati sul legame tra arte e quotidiano e su quanto l&#8217;arte possa cambiare le cose&#8221;. Tutte le opere esposte nascono da un percorso di contaminazione che trae ispirazione dallo stesso punto di partenza: distaccarsi dai condizionamenti delle mode e ricercare il senso piu&#8217; profondo dell&#8217;opera d&#8217;arte. </P><P>Obiettivo della manifestazione, che in due anni e&#8217; diventata un appuntamento fisso della scena culturale romana, sempre secondo la Donati &#8220;e&#8217; favorire l&#8217;incontro tra arte figurativa e letteratura, consentendo a scrittori e pittori, fotografi e scultori di dialogare su come trasformare un racconto o una poesia in luogo artistico, senza dover sottostare a logiche di mercato&#8221;. </P></p>
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		<title>L&#8217;omino dei semafori di Berlino</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 00:50:28 +0000</pubDate>
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 <P>Uno psicologo del traffico è uno psicologo che si occupa di studiare i comportamenti delle persone nelle strade, quando camminano a piedi e quando sono alla guida di un veicolo. Negli anni Cinquanta Karl Peglau era il migliore psicologo del traffico della Germania Est. La commissione per il traffico di Berlino gli aveva affidato il compito di trovare una soluzione ai numerosi incidenti tra macchine e pedoni che avvenivano all&#8217;epoca. Tra il 1955 e il 1960, infatti, in Germania Est più di 10mila pedoni erano stati uccisi in incidenti stradali. Karl Peglau studiò il problema per alcuni anni e il 13 ottobre del 1961 &#8211; esattamente cinquant&#8217;anni fa &#8211; presentò alla commissione la sua soluzione: l&#8217;Ampelm?nnchen, cioè l&#8217;omino dei semafori che per molti turisti è diventato ora uno dei simboli della Germania nonché della cosiddetta &#8220;Ostalgie&#8221;, la nostalgia di alcuni tedeschi per lo stile di vita della DDR.</P><P>Peglau aveva concluso dalle sue ricerche che la maggior parte degli incidenti era dovuta al fatto che i pedoni dovessero seguire le indicazioni degli stessi semafori delle macchine. Le luci dei semafori, inoltre, erano troppo piccole e deboli se paragonate a quelle delle pubblicità luminose, mentre i loro colori rischiavano di non essere distinti dai daltonici (cioè da circa il 10 per cento delle persone). Insomma, i semafori dell&#8217;epoca aumentavano il pericolo di incidenti anziché diminuirli. Peglau propose allora di creare segnali più chiari. Per esempio, un omino rosso con le braccia aperte e le gambe unite avrebbe suggerito in modo chiaro di fermarsi, mentre un omino verde in movimento avrebbe fatto capire ai pedoni quando potevano attraversare la strada. Peglau aveva anche consigliato di aggiungere agli omini il naso, le dita, le orecchie e la bocca per umanizzarli ancora di più e generare il giusto comportamento dei pedoni attraverso l&#8217;immedesimazione. I nuovi semafori dovevano anche essere più grandi e dotati di luci migliori.</P><P>La commissione approvò l&#8217;idea di umanizzare le luci, ma decise di mantenere piccole le loro dimensioni per limitare i costi. L&#8217;omino immaginato da Peglau &#8211; che venne disegnato dalla sua segretaria, Anneliese Wegner &#8211; fu così rimpicciolito e perse dita, bocca e orecchie. Rimasero il naso, il cappotto e soprattutto il cappello, che Peglau temeva venisse rifiutato dalla commissione perché troppo frivolo e tipico della piccola borghesia. La commissione si limitò a modificare la direzione dell&#8217;omino verde, che venne ideologicamente rivolto da destra a sinistra. Il primo semaforo con l&#8217;Ampelm?nnchen venne installato nel 1969 a Unter den Linden e a Friedrichstrasse, due storiche strade di Berlino Est. I vantaggi furono subito evidenti perché anche i daltonici, le persone con problemi alla vista e i bambini riuscivano a orientarsi meglio nel traffico, comprendendo il significato dei simboli al di là del loro colore. In poco tempo l&#8217;omino divenne molto popolare: veniva impiegato nei programmi televisivi per insegnare ai bambini la sicurezza stradale, era il protagonista di alcune storie trasmesse alla radio e anche di alcuni giochi.</P><P>In seguito alla riunificazione della Germania, i semafori con l&#8217;Ampelm?nnchen furono sostituiti con quelli della Germania Ovest, considerati più moderni ed efficienti. Molti a Berlino Est si organizzarono per chiedere il ripristino dell&#8217;Ampelm?nnchen, considerato un aspetto importante della cultura della Germania dell&#8217;Est, e alla fine l&#8217;assessore al traffico concesse un&#8217;ordinanza per mantenere l&#8217;omino. A partire dal 2005 i semafori con l&#8217;Ampelm?nnchen sono stati ammessi a Berlino Ovest e adottati anche in altre città della Germania. Si è diffusa, tra l&#8217;altro, anche una variante femminile e una in cui l&#8217;omino regge un ombrello.</P><P>La storia non è finita qui. Nel 1995 l&#8217;uomo d&#8217;affari e graphic designer tedesco Markus Heckhausen, nato nella città di Tubinga, ebbe l&#8217;idea di costruire delle lampade con il simbolo dell&#8217;Ampelm?nnchen. Il successo fu enorme: non solo le lampade vendettero molto bene, ma l&#8217;iniziativa fu ripresa da giornali e tv. Da allora Heckhausen ha iniziato a vendere decine di oggetti che raffigurano l&#8217;omino (magliette, portachiavi, caramelle gommose, biciclette, davvero di tutto), ha aperto diversi negozi e un ristorante a tema, contribuendo a trasformare l&#8217;Ampelm?nnchen in un simbolo della Germania e della sua vita. Come ne aveva scritto qualche anni fa, sul suo blog, il peraltro direttore del Post Luca Sofri.</P><P>Il semaforo, a Berlino, regola e intralcia le giornate, le vite, sospende i pensieri, tiene allenati alla disciplina tedesca, è il vero Grande Fratello (e la madre di tutti i semafori è la Fernsehturm, che occhieggia di luci intermittenti sul cielo della città intera, sempre e ovunque). Non esiste altrove una regolazione semaforica puntuale e diffusa come a Berlino Ovest, e meno ancora un’abitudine così consolidata al suo assoluto rispetto. Alle tre del mattino, con seicento metri di strada sgombra alla propria sinistra e altrettanta alla propria destra, solo nel buio, il tedesco non attraversa. Aspetta. Aspetta l’omino verde del semaforo.</P><P>A est è diverso. Lasciata Alexanderplatz, la città è paese, gli incroci più eterei, i semafori più rari, i berlinesi più anarchici. E gli omini del semaforo sono diversi, più tozzi, con un gran cappello, senza busto, tra ragni e bambini. Quello rosso è fiero della sua responsabilità e vigile, mentre l’omino verde attraversa gaio e deciso, con la gioia dell’attraversare, quasi saltella, più unico che raro caso in cui il regime socialista mostrava un’intenzione libertaria e permissiva: va’, berlinese, va’ e attraversa la strada, puoi.</P><P><STRONG>- La guida di Berlino fatta dal Post</STRONG></P>Leggi anche</p>
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		<title>Tv: Fiorello e Giuliano Sangiorgi, al telefono le prove dello show</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 20:00:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AppId is over the quota AppId is over the quota Roma, 10 nov. (Adnkronos) &#8211; Ospiti lunedi&#8217; prossimo della prima puntata dell&#8217;attesissimo show di Fiorello, #ilpiu&#8217;grandespettacolodopoilweekend&#8221;, i Negramaro si dedicano alle prove con lo showman in modo originale. &#8221;Cmq, cantare al telefono per far le prove con te, Saro, mi fa letteralmente morire!ahah&#8221;, &#8221;qui m&#8217;hanno<a href="http://www.1976normandie.com/html/1334.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
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 <P>Roma, 10 nov. (Adnkronos) &#8211; Ospiti lunedi&#8217; prossimo della prima puntata dell&#8217;attesissimo show di Fiorello, #ilpiu&#8217;grandespettacolodopoilweekend&#8221;, i Negramaro si dedicano alle prove con lo showman in modo originale. &#8221;Cmq, cantare al telefono per far le prove con te, Saro, mi fa letteralmente morire!ahah&#8221;, &#8221;qui m&#8217;hanno preso x pazzo!!!&#8221;: e&#8217; uno scambio di messaggi su Twitter tra Giuliano Sangiorgi e Fiorello a dar vita ad un divertente &#8220;dietro le quinte&#8221; del nuovo show per il quale i negramaro hanno gia&#8217; iniziato le prove per la prima puntata, ma &#8216;a distanza&#8217; visto che sono a Bari impegnati in una delle date del loro tour. Lo scambio su Twitter prosegue &#8221;sei un folle geniale allora&#8230; se vuoi proviamo ancora tu, io e la compagnia telefonica che usiamo!&#8221; scrive Giuliano, &#8221;dont&#8217; cry&#8230;&#8230; La la la la la&#8230;. La la la la&#8221; risponde Fiorello che non rivela quello che succedera&#8217; lunedi&#8217; in diretta ma lascia presupporre un&#8217;esibizione su &#8216;Don&#8217;t Cry for Me, Argentina&#8217;, il brano reso celebre dal musical &#8216;Evita&#8217; e che sicuramente sara&#8217; rivisitato dallo showman alla sua maniera.</P></p>
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		<title>Cinema: studenti Iulm &#8216;A lezione da Ficarra e Picone&#8217;</title>
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		<description><![CDATA[AppId is over the quota AppId is over the quota Milano, 24 ott. (Adnkronos) &#8211; Mercoledi&#8217; prossimo, alle 11.30, i due comici Ficarra e Picone incontreranno gli studenti dello Iulm di Milano, nell&#8217;aula magna di via Carlo Bo, per una lezione tutta da ridere, condotta dal critico Gianni Canova. &#8221;A lezione da Ficarra e Picone<a href="http://www.1976normandie.com/html/1333.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
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 <P>Milano, 24 ott. (Adnkronos) &#8211; Mercoledi&#8217; prossimo, alle 11.30, i due comici Ficarra e Picone incontreranno gli studenti dello Iulm di Milano, nell&#8217;aula magna di via Carlo Bo, per una lezione tutta da ridere, condotta dal critico Gianni Canova. &#8221;A lezione da Ficarra e Picone &#8221;, ideato e prodotto da Sky Cinema, andra&#8217; poi in onda domenica 20 novembre alle 21.10 su Sky Cinema1HD, in occasione dell&#8217;uscita in sala, il 23 novembre, del loro nuovo film: &#8221;Anche se e&#8217; amore non si vede&#8221;. </P></p>
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		<title>Cinema: Asgahr Farhadi, &#8216;Una separazione&#8217; pluripremiata nell&#8217;Iran di oggi</title>
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		<description><![CDATA[AppId is over the quota AppId is over the quota Roma, 12 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) -&#8221;I premi servono al film piu&#8217; che al cineasta&#8221;. Orso d&#8217;Oro, quelli d&#8217;Argento a interpreti maschili ( tra cui, Babak Karimi, attore e montatore trapiantato dal &#8217;71 in Italia) e femminili, il riconoscimento della Giuria Ecumenica, ma il regista fa umili<a href="http://www.1976normandie.com/html/1332.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AppId is over the quota<br />
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 <P>Roma, 12 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) -&#8221;I premi servono al film piu&#8217; che al cineasta&#8221;. Orso d&#8217;Oro, quelli d&#8217;Argento a interpreti maschili ( tra cui, Babak Karimi, attore e montatore trapiantato dal &#8217;71 in Italia) e femminili, il riconoscimento della Giuria Ecumenica, ma il regista fa umili spallucce, perche&#8217; parla il film: Una separazione, dal 21 ottobre nelle nostre sale con Sacher Distribuzione in 30-40 copie. Al quinto lungometraggio, il 39enne Asgahr Farhadi racconta il distacco tra marito Nader (Peryamn Moaadi) e moglie Simin (Leila Hatami), ovvero &#8221;gli scontri tra due ceti sociali, che chiamano in causa l&#8217;Iran; le frizioni all&#8217;interno della famiglia, che evocano altri Paesi; il conflitto interiore dei singoli personaggi, che e&#8217; universale&#8221;. </P><P>E mette in chiaro un punto del suo cinema: &#8221;Vengo dal teatro, e sto attento che un film non diventi teatrale&#8221;, toccando al metacritica: &#8221;Finche&#8217; si parla di cinema, la critica cinematografica in Iran e&#8217; libera&#8221;. Ma come si e&#8217; arrivati alle recensioni? &#8221;Si valutano le sceneggiature, non c&#8217;e&#8217; una legge precisa, ne&#8217; valutazioni prevedibili. Forse, sono stato fortunato: quando il mio script e&#8217; stato valutato, il componente piu&#8217; severo della commissione di censura era in viaggio…&#8221;. </P><P>Nondimento, Una separazione successivamente era stato bloccato per 10 giorni, ma Farhadi non se ne cruccia, anzi: &#8221;Dopo quella pausa, il film e&#8217; sicuramente migliorato&#8221;. E ora correra&#8217; sulla strada degli Oscar: vero ma strano, perche&#8217; dal 1979 l&#8217;Iran non proponeva un prodotto cinematografico nazionale agli Academy Awards, fatta eccezione per Sotto gli ulivi di Kiarostami e Children of Heaven di Majid Majidi. Da un lato si reprime e imprigiona (Panahi &#038; Co.), dall&#8217;altro si guarda a Hollywood? &#8221;Il sistema non e&#8217; omogeneo, ci sono contrasti molto forti al suo interno &#8211; spiega il regista &#8211; e, del resto, chi crea problemi ai cineasti e&#8217; fuori dal sistema cinematografico&#8221;.</P></p>
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		<title>The investigation into the death of Amy Winehouse</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 08:24:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[The results of the investigation into the death of Amy Winehouse, explains singer was found with a five times higher blood alcohol only allowed by legal limits help (but Amy Winehouse&#8217;s home, of course and does step driving). The day of his death on 23 July, Amy Winehouse came from three weeks without alcohol and<a href="http://www.1976normandie.com/html/1331.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><P>The results of the investigation into the death of Amy Winehouse, explains singer was found with a five times higher blood alcohol only allowed by legal limits help (but Amy Winehouse&#8217;s home, of course and does step driving). The day of his death on 23 July, Amy Winehouse came from three weeks without alcohol and its sudden relapse has been fatal.?The police found in his empty vodka bottles three apartment, both large and small.</P><P>The coroner, who said that the singer has body 416 milligrams of alcohol in 100 millilitres of blood. &#8220;The adverse result dose potentially dangerous was sudden and unexpected death&#8221;, he told the Guardian Suzanne Greenway. The results of the survey confirm what has already emerged with the autopsy showed that instances of Amy Winehouse had not suffered injury to his body and that there is no trace of drugs. His bodyguard entered the apartment of Camden at ten o&#8217;clock in the morning and seeing his bed he had thought that he was sleeping. When he returned to three in the afternoon and found in the same position, he noticed that she was dead.</P>Read also</p>
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		<title>(AGI) MUSICA: INEDITO DI FABRIZIO DE ANDRE&#8217; AL PREMIO TENCO</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 04:04:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AppId is over the quota AppId is over the quota (AGI) Roma &#8211; Un brano inedito di Fabrizio De Andre&#8217; ha aperto asorpresa ieri sera la 36ma edizione del Premio Tenco, lastorica &#8220;Rassegna della canzone d&#8217;autore&#8221; che continua fino adomani al Teatro Ariston di Sanremo. Il titolo e&#8217; &#8216;Le onde delsonno&#8217;. Lo ha cantato Vittorio<a href="http://www.1976normandie.com/html/1330.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AppId is over the quota<br />
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 <P>(AGI) Roma &#8211; Un brano inedito di Fabrizio De Andre&#8217; ha aperto a</P><P>sorpresa ieri sera la 36ma edizione del Premio Tenco, la</P><P>storica &#8220;Rassegna della canzone d&#8217;autore&#8221; che continua fino a</P><P>domani al Teatro Ariston di Sanremo. Il titolo e&#8217; &#8216;Le onde del</P><P>sonno&#8217;. Lo ha cantato Vittorio De Scalzi, ricordando Pepi</P><P>Morgia, storico collaboratore sia di De Andre&#8217; che del Premio</P><P>Tenco, scomparso nelle scorse settimane. Il Premio Tenco</P><P>prosegue oggi e domani, quando saranno premiati Luciano</P><P>Ligabue, Jaromir Nohavica e Mauro Pagani.</P><P>.20111111T133406+0000</P></p>
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		<title>Premi: il Salimbeni al catalogo della mostra su Federico Barocci</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 00:37:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AppId is over the quota AppId is over the quota Siena, 28 ott. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Riconoscimento di prestigio per il catalogo della mostra &#8221;Federico Barocci (1535-1612). L&#8217;incanto del colore. Una lezione per due secoli&#8221; che si e&#8217; tenuta a Siena presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala dal 10 ottobre 2009 al 10<a href="http://www.1976normandie.com/html/1329.html"> <br /><br /> (Read More...)</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AppId is over the quota<br />
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 <P>Siena, 28 ott. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Riconoscimento di prestigio per il catalogo della mostra &#8221;Federico Barocci (1535-1612). L&#8217;incanto del colore. Una lezione per due secoli&#8221; che si e&#8217; tenuta a Siena presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala dal 10 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010, sostenuta da Comune di Siena e Fondazione Monte dei Paschi di Siena ed organizzata da Vernice Progetti Culturali e Complesso Santa Maria della Scala. </P><P>Gli autori del catalogo infatti, Claudio Pizzorusso e Alessandra Giannotti, sono stati insigniti del Premio Salimbeni che verra&#8217; loro consegnato domani, sabato 29 ottobre, a San Severino Marche nel corso della cerimonia prevista nella Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale. </P><P>Il Premio Salimbeni per la Storia e la Critica d&#8217;Arte, l&#8217;unico esistente in Italia e in Europa in un campo ricco e fecondo come quello della storiografia e della critica d&#8217;arte, fu istituito in San Severino Marche nel 1982 per iniziativa, tra gli altri, di Federico Zeri ed e&#8217; giunto alla sua XXIX edizione. Il riconoscimento e&#8217; aperto a studiosi di ogni nazionalita&#8217; e costituisce un evento culturale di risonanza nazionale. Viene conferito negli anni pari a una monografia, ad uno studio o ad un saggio dedicati a una personalita&#8217;, oppure ad aspetti e problemi, della cultura figurativa italiana o ad essa legati, dalla civilta&#8217; paleocristiana a tutto il secolo XIX. (seguer) </P></p>
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